MESSAGGIO ALL’AUSTRALIA: LE VITTIME SI RACCONTANO

La commissione d’inchiesta, la Royal Commission,  incaricata di indagare sugli abusi sessuali in Australia  , ha presentato in questi giorni il suo rapporto finale: 17 volumi redatti in quattro anni di inchieste.

La commissione reale ha ascoltato più di ottomila testimonianze. Molte di queste sono state pubblicate nel libro: “Messaggio all’Australia” .

Molte vittime hanno raccontato con grande coraggio la loro esperienza alla Commissione Reale.  Molte di loro  hanno avuto l’opportunità di condividere un messaggio all’intera comunità australiana. Questi messaggi sono stati raccolti in un libro commemorativo che è stato consegnato alla National Library of Australia durante la seduta finale della Royal Commission il 14 dicembre 2017. Più di 1.000 contributi sono stati ricevuti e pubblicati.  Rimarranno come testimonianza della forza dei sopravvissuti nel farsi avanti per raccontare le loro storie e fornire un resoconto pubblico della loro esperienza. I messaggi sono disponibili per essere visualizzati sul sito della commissione e il libro è in mostra presso la National Library of Australia e in tutte le biblioteche statali e territoriali.

Ne riportiamo alcuni estratti tradotti:

«Per favore siate gentili con i bambini. Non dite bugie, dite sempre la verità quando i bambini vengono feriti come sono stato ferito io”»

«Per gli ultimi 28 anni ho sempre pensato che fosse colpa mia. Che me lo meritavo. Adesso, tre mesi dopo la mia audizione, sto almeno accettando che non sono responsabile e che sono solo una sopravvissuta».

«Oggi è il giorno in cui comincio a essere me stessa. Quando avevo 13 anni alle suore della carità hanno abusato di me. Ho vissuto con questo tormento per quasi tutta la mia vita. Tutte le vittime devono avere giustizia».

«Raccontare le nostre storie non è stato facile, ma per la prima volta mi è sembrato che siamo stati davvero ascoltati. Grazie. Adesso speriamo che qualcosa cambi, che gli errori del passato servano per il futuro».

«Nel 1978 un bambino ha cominciato a piangere, lo sta ancora facendo».

«Non lascerò che i vostri abusi di potere mi impediscano più di vivere la mia vita, di avere speranza e di parlare anche per le altre vittime».

«Ho vissuto con questo trauma per tutta la mia vita. La commissione mi ha dato la possibilità di raccontare finalmente una cosa che mi ha sempre fatto paura e di cui non pensavo avrei mai parlato. I bambini sono innocenti. Spero davvero che questo vaso di Pandora si chiuda presto».

Psicologa laureata in psicologia criminologica e forense

Martina Davanzo

Psicologa laureata in psicologia criminologica e forense

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