I DETTAGLI DEL SADISMO

La punizione è stata dura ed esemplare. Sono state condannate a tre anni di reclusione senza alcuna attenuante generica e senza la sospensione condizionale della pena tre maestre per aver agito violenze e maltrattamenti in una classe della scuola per l’infanzia dell’istituto comprensivo “Vincenzo Russo” di Palma Campania. Sono state decisive nella raccolta delle prove le telecamere nascoste nelle aule dai carabinieri e dagli agenti della polizia giudiziaria. Una perizia del Ris di Roma ha validato queste videoregistrazioni. Dalle videocamere in casi come questi possono emergere le percosse più varie, umiliazioni terribili, urla spaventose, punizioni sadiche.
Certamente poter assistere direttamente tramite le immagini videoregistrate alle violenze efferate, esercitate da un adulto su bambini indifesi (nel caso specifico anche su un bambino disabile!), può determinare in chi visiona quelle immagini un forte convincimento sulle responsabilità del maltrattamento, fa cadere tutti i possibili tentativi di negazione e di minimizzazione da parte degli autori di maltrattamento e da parte di chi li difende, spegne i discorsi negazionisti sulle presunte esagerazioni e sulla propensione dei bambini alla menzogna, consente l’attenzione ai dettagli del sadismo con gli adulti possono trattare i bambini e con cui degli insegnanti possono trattare i loro allievi nella certezza che nessuno lo saprà mai, nella sicurezza che quei bambini non potranno mai raccontare le violenze che subiscono ed in ogni caso non potranno mai essere creduti, anche se riuscissero a raccontarle. I soggetti perversi danno il meglio di sé quando pensano di non essere osservati!
Bisognerebbe usare con più frequenza ed efficienza le videocamere in tante situazioni dove si possono formulare ipotesi di maltrattamento ed abuso verso persone in età minore e verso anziani, in scuole, in famiglie, in istituti. Ci rimarrebbero male tante “anime belle” perse nella loro ingenuità, tanti teorici che sostengono l’apriori della falsa accusa, tanti psicologi ed avvocati negazionisti pronti a spergiurare a parcella saldata sull’innocenza dei loro assistiti.

Psicologo, psicoterapeuta, direttore scientifico del Centro Studi Hansel & Gretel

Claudio Foti

Psicologo, psicoterapeuta, direttore scientifico del Centro Studi Hansel & Gretel

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