L’OCCASIONE FA L’UOMO PERVERSO. ABUSI SESSUALI DA PARTE DI DIPENDENTI DI ONG NEI PAESI POVERI.

Secondo il Times  ben 120 dipendenti di organizzazioni non governative sono stati coinvolti in attività di sfruttamento sessuale ai danni di donne e di minori. Alcune ONG avrebbero creato delle “case di tolleranza”, anche con minorenni, dopo la ricostruzione dell’isola di Haiti devastata dal terremoto.  Il processo di rivelazione degli abusi sessuali ai danni di donne e bambini continua ad estendersi, coinvolgendo le più diverse istituzioni. Anche le associazione di cooperazione e di aiuti umanitari non si stanno rivelando estranee ad episodi di violenza e di sfruttamento sessuale.

Lo sfruttamento sessuale e l’abuso sessuale sui bambini rappresentano una tentazione molto forte in tutte le situazioni in cui esiste un divario di controllo tra chi detiene un dominio (generazionale, economico, lavorativo) e chi non lo detiene. Le organizzazioni umanitarie possono svolgere un’azione straordinariamente benefica e preziosa a favore di soggetti bisognosi, ma i suoi dipendenti possono disporre indubbiamente di un potere sociale ed economico nelle missioni umanitarie.  C’è chi approfitterà di questa vicenda per attaccare le organizzazioni umanitarie non governative e il loro operato. Non siamo certo tra questi.  Ci interessa piuttosto fare la seguente riflessione. Chi ha potere, al di là delle sue nobili intenzioni può essere sempre tentato di scivolare sul sentiero della perversione, cioè può essere attratto dalla possibilità di usare il proprio vantaggio per stabilire relazioni sessualmente attraenti  o, meglio, vissute come tali con soggetti più deboli. Questo non significa che la tentazione sarà sempre egualmente pressante indipendentemente dalla struttura di personalità, dall’equilibrio, dai valori della persona, ma il problema della china perversa associata alla relazione di potere va evidenziato.

 

L’occasione fa l’uomo ladro. L’occasione fa l’uomo (specie il maschio) perverso.

Leggiamo in Sky 24 HD  (http://tg24.sky.it/mondo/2018/02/11/scandalo-abusi-sessuali-oxfam-ong.html) : “Nel 2017 Oxfam finì coinvolta in altri 87 episodi di comportamento gravemente scorretto e non fu l’unica. Anche Save the Children finì in 31 casi di questo tipo (10 dei quali denunciati), Christian Aid in due. Ed è la Croce Rossa britannica ad ammettere 5 casi di sospette molestie in patria.”

Lo scandalo non riguarda solo Haiti, ma altri paesi come il Chad.

“Dopo gli scandali arriva ora un aut aut da Penny Mordaunt, segretaria britannica per lo Sviluppo internazionale, che ha detto alla Bbc di essere pronta a incontrare più di un responsabile di ONG e organizzazioni che chiarire i dettagli delle denunce e se abbiano o meno denunciato quanto avvenuto alle autorità competenti. “Riguardo a Oxfam e a ogni altra organizzazione che abbia problemi di tutela, ci aspettiamo che cooperino in modo totale con le autorità e cesseremo di finanziare ogni organizzazione che non lo fa“, ha chiarito Mordaunt. Tre dipendenti di Oxfam, dopo il primo scandalo scoppiato alla fine dello scorso anno, si erano dimessi e altri 4 erano stati licenziati per “condotta riprovevole”. Ad aggravare la posizione delle ONG, c’è l’edizione domenicale del Sunday Times che ha raccolto la testimonianza di Andrew MacLeod, ex volontario della Croce Rossa e dell’Onu. Secondo lui esiste una “pedofilia istituzionalizzata” tra i cooperanti. MacLeod ha raccontato di essere rimasto sconvolto di quanto visto nelle Filippine: “Camminando vicino al Greenbelt Mall di Manila puoi vedere uomini d’affari, turisti e cooperanti incontrare ragazzine di notte. E se chiedi loro ‘quanti anni avete?’ loro ti guardano e rispondono ammiccanti, ’18 anni’. Molti volontari avrebbero dovuto chiedersi – conclude MacLeod – Cosa avrei potuto fare per cercare di fermare tutto questo?”.

Save the Children precisa di aver essa stessa segnalato ai media, e con precisione all’agenzia di stampa Reuters lo scorso novembre, le 31 accuse di molestie sessuale che alcuni membri dello staff avevano mosso nei confronti di altri membri, e sulle quali erano state svolte accurate indagini nel 2016 e 2017. Tali indagini avevano portato a 16 licenziamenti e 10 rinvii alle autorità di polizia e civili.”.

 

 

 

Claudio Foti

Psicologo, psicoterapeuta, direttore scientifico del Centro Studi Hansel & Gretel

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *