CURARE LA PEDOFILIA E’ POSSIBILE?

Curare la pedofilia è possibile? Un articolo di Eleonora Fissore descrive le iniziative di alcuni siti e di alcuni centri per dare risposte di sostegno e di cura a persone con tendenze pedofile che chiedono aiuto per evitare di lasciarsi andare a mettere in atto i loro desideri seducendo e violando dei bambini in carne ed ossa.  L’articolo è molto interessante, anche se può suscitare alcune perplessità. Lo pubblichiamo perché può aprire un dibattito. Domani pubblicheremo un commento critico di Claudio Foti sul tema.

  

Di Eleonora Fissore


 Chi sono i “pedofili virtuosi”?

 

Adam è un ragazzo americano di 16 anni che ha realizzato di essere attratto sessualmente dai bambini.  Adam non ha mai provato a molestare un bambino, ma doveva lottare giorno per giorno contro l’irrefrenabile voglia di vedere filmati pedopornografici e contro le sue stesse fantasie sessuali, che lo facevano sentire un mostro.

Come lui, migliaia di persone sono attratte dai bambini ma si sforzano di tenere sotto controllo i propri impulsi.

Esiste un sito (www.virped.org) in cui pedofili che affermano di non agire i loro impulsi sui bambini, ma di controllarli e tentare di frenarli, si scambiano consigli, si sostengono e si confortano vicendevolmente.

Questi pedofili si definiscono VIRTUOSI, perché non hanno intenzione di fare nulla con un vero bambino. We too are Virtuous Pedophiles, and there are a great many of us, though few people know of our existence.

All’interno del sito si possono trovare decine di richieste di aiuto e sostegno anonime come quella riportata di seguito:

“Sono un uomo di 20 anni. Le donne non mi interessano.  Vorrei con tutta l’anima che potessi avere un cervello che fosse cablato normalmente. So che non potrei mai mettere in atto quello che sento, ma ho bisogno di parlare con un terapeuta perché non penso di poter affrontare tutto questo da solo.  Ma se parlo con un terapeuta potrebbe segnalarmi, perché dovrei parlare della mia attrazione per le ragazze giovani. Anche le amicizie che ho rischiano  di andare in pezzi perché posso solo continuare a dire che sto bene e non posso parlare con nessuno del mio problema. Penso molto al suicidio”.

Anonymous pleas like this show up constantly on the web. We do not choose to be attracted to children, and we cannot make that attraction go away.I cosiddetti pedofili virtuosi sostengono di non aver scelto  di essere attratti dai bambini e di non poter far sparire quell’attrazione. But we can resist the temptation to abuse children sexually, and many of us present no danger to children whatsoever.Ritengono però di poter e di dover resistere alla tentazione di abusare sessualmente dei bambini.

The goals of our organization are to reduce the stigma attached to pedophilia by letting people know that a substantial number of pedophiles do not molest children, and to provide peer support and information about available resources to help pedophiles lead happy, productive lives.All’interno del sito si legge ancora: ”Gli obiettivi della nostra organizzazione sono di ridurre lo stigma legato alla pedofilia, facendo sapere alla gente che un numero considerevole di pedofili non molestano i bambini, e di fornire supporto tra pari e informazioni sulle risorse disponibili per aiutare i pedofili a condurre vite felici e produttive. Our highest priority is to help pedophiles never abuse children. La nostra massima priorità è aiutare i pedofili a non abusare mai dei bambini. We hope you will explore our web site with an open mind. Speriamo che esplorerai il nostro sito web con una mente aperta”.

Sexual activity between an adult and a child is always wrong .We oppose legalizing adult/child sexual activity or making it inIl principio guida fondamentale dell’organizzazione è l’opposizione alla legalizzazione di attività sessuali tra adulti e minori.

Un’altra organizzazione, l’Associazione per la prevenzione degli abusi sessuali (ASAP) si occupa della prevenzione primaria dell’abuso sessuale su minori e  ASAP brings together mental health professionals and individuals who are sexually attracted to children.riunisce professionisti della salute mentale e individui sessualmente attratti dai bambini. The organization provides public health education, while members provide support for non-offending pedophiles who want to avoid acting on their attraction to children. L’organizzazione, fondata da un cosiddetto pedofilo virtuoso, fornisce educazione alla salute pubblica, mentre i membri forniscono supporto ai pedofili non-offensivi che vogliono evitare di agire la loro attrazione per i bambini (www.asapinternational.org).

 

 

 

ASAP is based on the following core values:If you want to participate in an online support forum for people with pedophilia, click here .If you want to participate in a support chat for minor attracted people, click here .Che cos’è la Pedofilia? Facciamo chiarezza

 

Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5) descrive il disturbo pedofilico come una ricorrente ed intensa eccitazione sessuale, per un periodo di almeno 6 mesi, manifestata attraverso fantasie, desideri o comportamenti che implichino attività sessuale con un bambino in età prepuberale (in genere sotto i 13 anni di età). Per poter porre la diagnosi è necessario che l’individuo  abbia messo in atto questi desideri sessuali, oppure che tali desideri e fantasie causino marcato disagio e difficoltà interpersonali alla persona che li prova (American Psychiatric Association, 2014).

È dunque sufficiente che una persona abbia fantasie sessuali su bambini, e che questo provochi in lui sensi di colpa, disgusto, o altri sintomi di disagio, per rientrare nella diagnosi di disturbo pedofilico, anche se gli impulsi sessuali non vengono agiti in alcun modo.

Occorre pertanto fare una distinzione tra psicopatologia e reato, basata appunto sulla distinzione tra pensiero ed azione. Il pedofilo non è necessariamente anche un molestatore. La psicopatologia non implica ipso facto il reato, e viceversa chi abusa sessualmente di minori non è necessariamente un pedofilo. Il venir meno della diagnosi ovviamente non implica il venir meno della pena giuridica.

 

 

I centri per i “pedofili virtuosi”: il Dunkelfeld Prevention Project

 

In Germania negli ultimi anni sono stati aperti 11 centri del “Dunkelfeld Prevention Project”, un programma che parte da un semplice assunto: i pedofili non sono tutti criminali, ci sono persone che sono sessualmente attratte dai bambini ma che non hanno ancora commesso (o non commetterebbero mai) un crimine sessuale nei loro confronti. Si tratta quindi di una terapia di supporto rivolta a coloro che hanno paura di poter abusare di un bambino o (nel caso di coloro già condannati per reati a sfondo sessuale e abusi sui minori) di poterlo commettere di nuovo. Il programma però non è rivolto a coloro che sono attualmente sotto indagine per reati connessi alla pedofilia o per coloro che non hanno ancora scontato del tutto la pena.

Lo slogan con cui è stato promosso il progetto nel 2013 è stato: “Nessuno è colpevole per le sue preferenze sessuali, ma tutti sono responsabili per le loro azioni”.

Il Dunkelfeld Prevention Project aiuta i pedofili a evitare di diventare molestatori e non agire in conseguenza della loro attrazione per i bambini. Il programma è stato avviato con fondi privati ma ora rientra nelle prestazioni offerte dalla sanità pubblica del governo federale tedesco.

 

Nei centri del Dunkelfeld Prevention Project la terapia si basa sul lavoro di gruppo: di solito un incontro di tre ore ogni settimana per un anno. I partecipanti analizzano situazioni e comportamenti sessuali del passato in modo da evitarne altri nel futuro. Ci sono strategie di vita che possono aiutare a non incorrere in situazioni difficili – cercare di non restare mai da solo con un bambino, per esempio – ma ci sono anche convinzioni che bisogna raggiungere: per esempio che un rapporto sessuale con un bambino non è mai consensuale.

Oltre alle difficoltà che si possono avere nel considerare “accettabile” la pedofilia quando non diventa molestia, c’è un altro aspetto che rende il “Dunkelfeld Prevention Project” controverso: il fatto che sia aperto anche a pedofili che hanno commesso molestie nel passato, anche se non sono mai stati denunciati. Questo potrebbe far pensare che si vogliano aiutare i criminali e non le vittime delle violenze, ma, Anna Konrad, una psicologa che segue il progetto in un centro di Berlino, spiega che  lo scopo del progetto è prevenire nuove violenze sessuali. Il criterio è quello della riduzione del danno. Se qualcuno si presenta in uno dei centri tedeschi ammettendo di aver molestato un bambino o una bambina in passato ma di non volerlo più fare, il centro cercherà di aiutarlo. Questo, dovrebbe servire ad aggirare le resistenze dei pedofili a chiedere aiuto e dunque diminuire i casi di violenza che si sarebbero verificati in futuro.    Oltre alle politiche del progetto, per giustificare la mancata denuncia, i suoi promotori si rifanno al segreto professionale vigente tra psicoterapeuta e paziente.

 

Non vi è dubbio che un pedofilo che dichiari di aver già abusato di minori sia un soggetto pericoloso. Tuttavia, probabilmente la posizione sostenuta dai promotori del progetto tedesco è che, se il paziente si mostra pentito, tanto da chiedere aiuto e da impegnarsi in un percorso di cambiamento e di contrasto ai propri impulsi, gli si debba accordare la fiducia che non reitererà le azioni passate. Questa è sicuramente una decisone discutibile, pericolosa e che può sembrare anche presuntuosa, perché pare poggiare sulla convinzione di un’infallibilità del percorso terapeutico e di una sua efficacia certa ed immediata.

Sicuramente è forse l’unica  soluzione che permetta di curare pedofili che altrimenti mai avrebbero chiesto aiuto, ma la posta in gioco è altissima: correre il rischio di colludere con autori di reati sessuali, rendendo possibile la prosecuzione e il riperpetuarsi di atrocità a danno di bambini innocenti.

Il Dunkelfeld Prevention Project è stato avviato nel 2005 e nei successivi 10 anni  più di 5.000 persone si sono messe in contatto per ricevere aiuto.

Riferimenti bibliografici

 

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