L’INTELLIGENZA EMOTIVA PUÒ ENTRARE IN CARCERE?

Un progetto basato sul rispetto delle emozioni per gli agenti di polizia penitenziaria ed educatori in Piemonte.

 

7 convegni con agenti di polizia penitenziaria e personale dell’amministrazione penitenziaria del territorio piemontese sull’intelligenza emotiva.

Circa 400 persone coinvolte (prevalentemente agenti), 

6 gruppi di alfabetizzazione e di elaborazione emotiva per agenti ed educatori dell’esecuzione penale,

5 poli formativi attivati: Torino, Alessandria, Novara, Ivrea, Saluzzo.

Come può l’intelligenza emotiva entrare in un’istituzione come il carcere dove si deve eseguire un trattamento penale?

Perché questo progetto ha scelto di rivolgersi agli agenti di polizia penitenziaria, che lavorano in condizioni di forte disagio dentro il carcere e che spesso finiscono per condividere l’isolamento dei detenuti?

Perché i gruppi per agenti di polizia penitenziaria, basati sui principi e sui metodi dell’intelligenza emotiva, sono risultati molto coinvolgenti?

Perché l’esecuzione penale non accoglie senza una certa difficoltà e senza una certa resistenza l’attenzione e il rispetto delle emozioni (degli agenti, degli educatori e degli stessi detenuti)?

Come può l’intelligenza emotiva risultare un fattore di cambiamento di un’istituzione massimamente conservatrice come il carcere?

A queste domande il 16 aprile prossimo, presso il salone ATC-Corso Dante 14, si svolgerà un Convegno organizzato dal Centro Studi Hansel e Gretel Onlus e dal P.R.A.P. (Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria).

dal titolo: “L’INTELLIGENZA EMOTIVA PUÒ ENTRARE NELL’ESECUZIONE PENALE? Un bilancio del progetto rivolto ad agenti di polizia penitenziaria ed educatori.

Nel corso del Convegno verrà fatto un bilancio sullo svolgimento del progetto: “AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA: LE EMOZIONI CHE RENDONO  PIU’ FORTI.  L’intelligenza emotiva: uno strumento per le relazioni e per la riduzione dello stress nell’esecuzione penale.

Il progetto, che ha coinvolto alcune centinaia di agenti di polizia penitenziaria ed educatori nel territorio Piemonte/Valle D’Aosta,  prevede ulteriori momenti formativi fra cui l’addestramento di alcuni agenti di polizia penitenziaria alle tecniche di debriefing per affrontare lo stress degli eventi critici nella vita carceraria.

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