SEMPRE PIU’ MINORI INGHIOTTITI NELL’INFERNO DELLE SETTE

Famiglia Cristiana dedica nel numero del primo luglio (n. 26 del 2018) un’inchiesta molto interessante e non scontata al satanismo e al coinvolgimento di bambini e di adolescenti in questo fenomeno talmente orribile e sconvolgente da risultare difficile da mentalizzare, difficile da riconoscere, difficile da contrastare.

Il servizio presenta aspetti notevoli di rigore documentativo, di notevole efficacia descrittiva, di forte sollecitazione alla riflessione.   Eugenio Arcidiacono è l’attento e documentato giornalista autore del servizio: “Bambini ed adolescenti finiscono in gruppi dove subiscono abusi di ogni tipo, come dimostrano le testimonianze che abbiamo raccolto. Come evitare che questo accada”.  I numeri sono sconcertanti: “8000 le sette presenti in Italia, più diffuse al Nord (38%), poco meno al Centro (32%) e al Sud (30%)  (dati 2017). Il 48% di chi finisce nelle mani dei satanisti è rappresentato da adolescenti e da giovani maggiorenni (34%)”.

In realtà il fenomeno coinvolge e colpisce anche i bambini, ma è più difficile che il fenomeno emerga quando le vittime-testimoni sono bambini, troppo impotenti per comunicare cose tanto terribili, troppo deboli per chiedere aiuto di fronte ad eventi incredibilmente violenti,  troppo fragili per essere creduti. Spesso i bambini sono costretti a dissociare, ad espellere dalla consapevolezza e dalla memoria  i ricordi di violenze, che possono presentare scenari ritualistici, satanici oppure altre forme di perversione di gruppo.

Ai bambini vittime di violenze sessuali di gruppo sono dedicate le due storie di approfondimento dell’inchiesta. “Gli strani balletti di Matteo davanti alla mamma” è la prima storia. “Un padre separato racconta come il suo bambino sia finito in una setta . E la sua battaglia per tirarlo fuori dall’incubo.”  “Quei bambini in gabbia sono sempre con me”, è la seconda storia. “Oggi è una donna sposata con figli. Ma la terribile esperienza vissuta da piccola continua a condizionare la sua vita”.

Al servizio giornalistico ha collaborato Claudio Foti, psicoterapeuta, direttore scientifico del Centro Studi Hansel e Gretel Onlus e presidente di Rompere il silenzio. La voce dei bambini. La realtà che questi piccoli raccontano e disegnano è così raccapricciante che gli operatori, dalle forze dell’ordine agli stessi magistrati, agli stessi psicologi fanno fatica ad accettarla.  Claudio Foti accompagna e sostiene la ricostruzione delle storie.

“Vittime e testimoni, non abbiate paura a denunciare”, è la voce di chi combatte. Nell’ultima parte del servizio si dà spazio a Don Aldo Bonaiuto e al vicequestore Romana Capaldo, in prima linea nella lotta contro le sette sataniche.

 

 

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