PROVATE A SENTIRE COSA PROVA UN BAMBINO AD ASSISTERE ALLA VIOLENZA IN FAMIGLIA

Secondo l’Istat oltre un bambino su dieci, in Italia, ha avuto paura che la propria vita o quella della mamma fosse in pericolo. In quasi un caso…

 

Entrate nella “stanza di Alessandro”, una stanza che Save the Children ha allestito a Palazzo Merulana con l’aiuto di esperti che si occupano di violenza assistita. Entrate in questa stanza e vi immergete nell’ambiente stressante che sperimenta un bambino quando in casa il padre si scaglia con la madre con urla, minacce, insulti, oggetti che si rompono, incurante della presenza dei figli nell’altra stanza.

“La stanza di Alessandro” utilizza  un’installazione che consente di riprodurre il clima uditivo e mentale della violenza domestica, una violenza che inevitabilmente si traduce in una violenza assistita quando  in casa ci sono dei figli. Nei soli ultimi 5 anni in Italia 427mila bambini sono stati testimoni, diretti o indiretti, dei maltrattamenti in casa nei confronti delle loro mamme, quasi sempre per mano del compagno o del marito.

E’ ormai dimostrato clinicamente che i bambini costretti a vivere in un clima di paura e di violenza non solo nel presente perdono la necessaria serenità per crescere e per affrontare la vita, ma subiscono anche un rilevante danno evolutivo e rischiano nel tempo di manifestare gravi sintomi post-traumatici.

La violenza assistita è un fenomeno che la comunità scientifica ha impiegato un sacco di tempo prima di riuscire a classificare e  diagnosticare. Il maltrattamento fisico o l’abuso sessuale sono forme di maltrattamento che colpiscono direttamente il bambino. La violenza assistita invece lo colpisce attraverso la mediazione di un ambiente invivibile e carico di tensione, ciò nondimeno lo colpisce duramente. Provare per credere!

Per questo è di grande rilievo la proposta della “stanza di Alessandro”:  chi entra dentro immedesimarsi esperienzialmente e non solo concettualmente con la condizione di un bambino vittima di violenza assistita.

L’installazione “immersiva” della “stanza di Alessandro” si avvale di una tecnologia avanzata: un audio registrato in dolby stereo raggiunge il sistema nervoso attraverso le vibrazioni ossee, in una stanzetta piena di segnali che sono tanti piccoli grandi allarmi.

 

 

 

 

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