LA LEGITTIMAZIONE DELLA PEDOFILIA COME TENDENZA NATURALE

“Ci risiamo. C’è chi prova a sdoganare la pedofilia, tentando di farla passare per “un orientamento sessuale come gli altri.” Così inizia un articolo di Provita.

E’ plateale, ormai, il tentativo di sdoganare la pedofilia, tentando di farla passare per un orientamento sessuale come un altro…

Un’affermazione di questo genere che sostiene il carattere naturale della pedofilia e dunque la legittimità di questo orientamento sessuale nega la storia di violenza che riproduce questo orientamento e nega gli aspetti di oggettivazione perversa, di dominio possessivo del bambino, insito in questa tendenza sessuale, anche laddove rimanga soltanto sul piano della fantasia.

“Questa volta a parlare – prosegue l’articolo di Provita  – è una studentessa di medicina, Mirjam Heine, che, nell’ambito del TEDx Talk svoltosi a maggio presso l’università di Wurtzburg, in Germania, ha spiegato che «la pedofilia non è altro che un orientamento sessuale con cui si nasce, non mutabile, paragonabile all’eterosessualità».

E invita ad evitare di ghettizzare il pedofilo come un rejetto, e parla di un’attrazione che non necessariamente comporta un abuso: «Molti pedofili sono inoffensivi, ossia non hanno mai avuto un rapporto sessuale con un minore», afferma.

La Heine spiega: «Voglio essere chiara l’abuso sessuale su un minore è sempre da condannare, senza riserve. Ma occorre distinguere chi non abusa sessualmente dei bambini, perché ne è soltanto attratto». «Anzi – prosegue – isolare queste persone, significa aumentare il rischio di abusi sui minori. Bisogna comprendere queste persone, e offrire loro sostegno e terapia, per prevenire gli abusi».

In pratica, la studentessa, che all’inizio del suo discorso parlava di “naturale inclinazione”, cade ora in contraddizione, perché dice che si tratta di persone che abbisognano di una “terapia”.

Intanto però insinua che è colpa della società che non accetta i pedofili “buoni”, se in questi poveri ghettizzati esplode a un certo punto la violenza contro i bambini.”

L’impostazione dell’articolo di Provita non risulta totalmente condivisibile, quando sostiene per es. che l’intento di certi corsi di educazione sessuale nelle scuole tenderebbe a colludere con le spinte alla legalizzazione alla pedofilia, ma certamente coglie nel segno quando sottolinea e conclude con allarme: Addirittura c’è chi dice che gli effetti negativi del sesso tra adulti e bambini sono stati eccessivamente sovrastimati e persino chi dice che un po’ di pedofilia soft ai bambini fa bene.”

 

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