ROMPERE IL SILENZIO. LA VOCE DEI BAMBINI: CURA, ASCOLTO E UMANITÀ

Dalla parte dei bambini, dalla parte dell’ascolto delle emozioni e della cura del trauma, dalla parte dell’umanità. 

E’ il senso dell’intervista che Margherita Rimi ha fatto a Claudio Foti e Martina Davanzo – rispettivamente  presidente e segretario dell’Associazione “Rompere il Silenzio. La voce dei bambini” – nel nuovo numero della rivista FuoriAsse,  Officina della Cultura, la rivista diretta da Caterina Arcangelo.

In apertura dell’intervista Claudio Foti delinea i contorni dell’Associazione “Rompere il Silenzio. La voce dei bambini”, affermandone i principi e le finalità: 

 “il progetto culturale, associativo, operativo di “Rompere il silenzio. La voce dei bambini” vuole costruire una cultura dell’accoglienza, dell’ascolto, dell’intelligenza emotiva, del rispetto dei bambini e degli adolescenti in quanto persone.  Prende avvio dall’elaborazione e dalla pratica trentennale del Centro Studi Hansel e Gretel di Torino, un Centro che prossimamente il 14, il 15 e il 16 febbraio si prepara ad un convegno di sintesi e di riflessione in occasione del trentennale della sua nascita, dal titolo “nuovi strumenti per aiutare i bambini e gli adulti nella cura e nel cambiamento”. Il desiderio è quello di costruire un progetto ambizioso,  “unire la pratica e la teoria: aprire comunità di accoglienza per soggetti in età evolutiva, per madri e giovani adulti, portatori di sofferenza e bisognosi di trovare un luogo di sostegno pratico, educativo ed emotivo e nel contempo, in modo sinergico, far nascere e far crescere un centro di formazione e di elaborazione con una proiezione nazionale, rivolto non solo agli esperti sulle tematiche minorili, ma anche, più in generale  agli operatori, ai professionisti dell’infanzia e ai genitori per sviluppare e rendere efficace una cultura dell’aiuto e  dell’attenzione a tutti i bambini, soprattutto ai bambini più fragili e più sfortunati. Ci proponiamo di testimoniare come il cambiamento nella prassi educativa quotidiana dei bambini e il cambiamento degli atteggiamenti mentali e culturali che alimentano e perpetuano l’abuso, il maltrattamento e la trascuratezza siano processi convergenti che possono procedere parallelamente alimentandosi vicendevolmente”.

Nell’intervista vengono affrontati anche temi attuali e oggigiorno caratterizzanti la società adulta, come il negazionismo e l’adultocentrismo che, come spiega Martina Davanzo,“sono due atteggiamenti mentali presenti nell’uomo da secoli e sono causa di una visione che relega il bambino in secondo piano per perseguire i bisogni e gli interessi degli adulti. Sono entrambi potenti strumenti che, oggigiorno, consentono la difesa degli adulti abusanti e che rendono difficile alla società accettare la grave situazione che i bambini di oggi stanno vivendo”.

Tra i progetti annoverati “Rompere il silenzio. La voce dei bambini” ha avviato una campagna di lotta al DDL Pillon, che, secondo gli intervistati, “costituisce non solo un gravissimo errore, sia tecnico che umano, ma anche un delitto per i bambini e per le madri coinvolte in casi di sospetto abuso o maltrattamento”.

Nell’intervista sono state prese in considerazioni diverse tematiche, nonché le attività che vengono svolte, da anni, dal Centro Studi Hansel e Gretel di Moncalieri (To) a tutela dei bambini nel campo della prevenzione e del contrasto al maltrattamento e all’abuso sui bambini. Foti e davanzo sono rispettivamente direttore scientifico e membro del direttivo del Centro Studi Hansel e Gretel  che, assieme ad altri esperti sul piano nazionale, ha contribuito alla costituzione dell’Associazione “Rompere il silenzio. La voce dei bambini”. Il Centro  si prepara all’organizzazione del convegno che si svolgerà a Torino il 14-15 e 16 febbraiodal titolo: “NUOVI STRUMENTI PER AIUTARE I BAMBINI E GLI ADULTI NELLA CURA E NEL CAMBIAMENTO. Trent’anni di Hansel e Gretel.”  L’intervista su FuoriAsse si chiude con alcune considerazioni sul rapporto tra intervento psicologico e apparato giudiziario e su come l’arte e la letteratura possono contribuire alla diffusione della conoscenza dell’infanzia, affinché possa essere affermata un’idea più vera del bambino, un’idea di civiltà che si pone a tutela dei bambini.

Potete trovare l’intervista completa all’indirizzo: http://cooperativaletteraria.it/index.php/fuoriasse/120-fuoriasse-numero-23/984-fuoriasse-23.html

La rivista FuoriAsse appartiene alla Cooperativa Letteraria,un’Associazione Culturale, dove Aggregazione e Comunità si fanno parole chiave accogliendo tutti coloro che condividono la passione per la lettura e offrendo, per questo, uno spazio comune. L’obiettivo della cooperativa è quello di formare un numeroso gruppo di lettori, eterogeneo per età e provenienza sociale, ma unito da un legame: l’interesse e la passione per il mondo del libro e della cultura, per ridare vita agli spazi culturali, agli incontri umani e ai momenti di socialità.

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