UN NONNO ABUSANTE ARRESTATO IN TEMPI RECORD


Leggiamo dalla Cronaca del Corriere di Bologna https://corrieredibologna.it)

Violenza sessuale sulle cinque nipotine: arrestato il nonno «orco».“Avrebbe tormentato con richieste sessuali le sue cinque nipotine, per molto tempo, sapendo che, con tutta probabilità, per paura non avrebbero parlato con nessuno. Ma alla fine è stato scoperto, proprio grazie ad una di loro, che oggi ha 29 anni. Un uomo di 68 anni, che lavora come assistente bagnino a Riccione, originario dell’Ecuador e in Italia da circa dieci anni, è stato arrestato mercoledì mattina dai carabinieri di Riccione per violenza sessuale sulle nipoti (di tre è lo zio, di altre due il nonno) in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Rimini, Benedetta Vitolo, su richiesta del pubblico ministero Davide Ercolani. Le condotte del 68enne sarebbero state ripetute negli anni ai danni delle minorenni del «nonno/zio orco» che per molto tempo ha tenuto soggiogato le donne della famiglia. La nipote che ha avuto il coraggio di parlare ha raccontato che le violenze sono iniziate più di 13 anni fa, in Ecuador: dalle prime richieste fino ai rapporti completi, ha delineato un quadro raccapricciante, a partire proprio da lei, quando aveva solo sei anni.

La Stampa commenta la notizia con una maggiore precisione di informazioni.

“Le vittime sono cinque: di tre l’anziano è il nonno paterno, delle altre è zio. L’indagine nasce dal coraggio di una ragazza di 29 anni, violentata dall’orco da quando ne aveva appena sei. Le cugine, due delle quali ancora minorenni, hanno confermato le violenze sessuali subite, puntando il dito contro il parente. Gli inquirenti sono entrati in possesso di una registrazione audio fatta da una nipote in cui l’uomo avrebbe confessato.

La storia di molestie inizia nel 1995 e l’ultimo episodio risale al 2017. Gli abusi sono andati avanti per oltre un decennio, continuando anche dopo il trasferimento del nucleo famigliare. Due, di 15 e 16 anni, sono state violentate in Italia. Il nonno avrebbe comprato il loro silenzio con denaro e regali. Per un periodo il presunto pedofilo e le bambine hanno vissuto sotto lo stesso tetto. Nessun genitore sembrava essersi accorto di niente. Anzi, spiegano i carabinieri del comando provinciale di Riccione, i genitori si fidavano del parente al punto di lasciargli in custodia le piccole quando andavano al lavoro.La prima a ribellarsi è stata la nipote più grande: oggi è una donna di quasi trent’anni. Ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai carabinieri. Le indagini sono durate meno di un mese e l’ordine di custodia cautelare è stato firmato dalla magistratura in tempi record: appena due giorni sono passati dalla richiesta del pm Ercolani al provvedimento del gip. Mercoledì mattina i militari hanno bussato alla porta del 68enne per portarlo al carcere riminese dei ’Casetti’: era solo in casa e non ha posto resistenza.”

Non è il primo (né sarà certo l’ultimo!) nonno responsabile di terribili e devastanti abusi intrafamiliari. Ciò che colpisce in questa vicenda è che l’autore degli abusi sia stato sollecitamente arrestato… in molte altre vicende di abuso intrafamiliare la giustizia si mostra molto più incerta, più lenta, più confusa, molto poco disponibile a prendere sul serio il dramma e la rivelazione delle vittime.  C’è da chiedersi cosa sia successo?  L’approfondimento della notizia fornisce la spiegazione del perché le vittime in questo caso siano state credute e prese sul serio (non sempre succede!). Gli inquirenti sono entrati in possesso di una registrazione audio fatta da una delle vittime in cui l’uomo avrebbe ammesso la propria responsabilità!

Scrive La Repubblica: “Una catena di soprusi portata a conoscenza delle forze dell’ordine solo un paio di mesi fa, quando la prima nipote abusata, oggi una donna di 29 anni, ha trovato il coraggio di rivolgersi ai carabinieri. Vincendo la vergogna, con l’aiuto psicologico di una specialista, la ragazza ha raccontato il suo doloroso passato consegnando agli investigatori un file vocale, registrato di nascosto, in cui, durante una conversazione l’arrestato confessa le sue manie.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *