“GLI ADULTI SPUTANO SUL FUTURO”. LA TERRA APPARTIENE AI BAMBINI!

L’intelligenza dei bambini. L’intelligenza degli adolescenti. Nelle elezioni svedesi Greta Thunberg, una ragazzina di 15 anni, ha avviato una protesta contro il cambiamento climatico. Gli adulti, ed in specifico i partiti svedesi, continuano a sottovalutare, in maniera irresponsabile ed insano,  un fenomeno che sta minacciando l’integrità del pianeta terra e la stessa sopravvivenza dell’umanità.   


Greta Thunbergda due settimane non va a scuola e siede davanti al Parlamento di Stoccolma,  leggendo, scrivendo e consegnando volantini per sensibilizzare l’opinione pubblica. Mentre parliamo e ci affanniamo su mille problemi – dice Greta – stiamo dimenticando il problema del cambiamento potenzialmente catastrofico del clima della terra. 

Nella fiaba di Andersen il bambino è l’unico ad avere il coraggio di affermare che l’imperatore è in mutande, che il vestito magico ed illusorio che crede di indossare non esiste. Le ideologie della comunità adulta rischiano di essere come quel vestito dell’imperatore e risultare ingannevoli,  nascondendo una verità drammatica.   Continuiamo a ballare sul nostro pianeta, come un gigantesco Titanic,  ignorando o sottovalutando i segni di una rovina del pianeta che inesorabilmente procede. 

Cantava il suo Girotondo Fabrizio de Andrè pensando agli esiti della guerra atomica: “Sian belli o siano brutti Marcondiro’nda/ sian grandi o sian piccini li distruggerà /sian furbi o sian cretini li fulminerà”.  Il cambiamento climatico minaccia in modo analogo il futuro delle prossime generazioni. La mobilitazione di Greta Thunbergvuole evitare che un giorno qualcuno possa pensare:  “… di gente bestie e fiori no, non ce n’è più/viventi siam rimasti noi e nulla più”. 

Da #WeDontHaveTime:

In questi giorni ne stanno parlando i media di tutto il mondo e la protesta di Greta Thunberg, sta avendo un grande successo a livello social, perché per quanto uno possa essere dotato di cuore di pietra, è impossibile non rimanere commossi di fronte alla rabbia e al coraggio con cui questa ragazzina sta combattendo contro tutti.

“Noi bambini, molto spesso, non facciamo quello che ci dite di fare. Facciamo come voi. E visto che gli adulti sputano sul mio futuro, allora me ne frego anche io. Mi chiamo Greta e sono al nono anno. E sciopererò da scuola per il clima fino alle elezioni”.

 Come in Italia, anche in Svezia la scuola è obbligatoria e Greta sta volutamente infrangendo la legge per attirare su di sé l’attenzione per una delle poche cause che dovremmo abbracciare tutti, senza guardare ai colori politici e alle differenze etiche: la salute del pianeta. In Svezia la scorsa estate è stata la più calda degli ultimi 262 anni, cioè da quando gli svedesi hanno iniziato a calcolare la temperatura e anche in Italia non è stata certo mite. Il 9 settembre ci saranno le elezioni e Greta, che non può votare ma che simpatizza per i Verdi, non ci sta. Tutti gli altri partiti parlano di tasse e immigrazione mentre il pianeta Terra rischia il collasso a causa del cambiamento climatico.

“Se i politici non fanno niente, è mia responsabilità morale fare qualcosa. E poi perché dovrei andare a scuola? I fatti non contano più. Se i politici non ascoltano gli scienziati, perché mai dovrei studiare?“. 

I suoi genitori sono combattuti ma appoggiano la sua protesta anche se dentro soffrono come ogni genitore farebbe per la sorte dell’educazione della figlia. Sanno però che solo un gesto fuori dagli schemi può portare oggi a parlare di emissioni di gas nocivi, effetto serra, surriscaldamento globale, riduzione della plastica, riciclo dei rifiuti e di tutti quei gesti di civiltà che potrebbero evitare la catastrofe.

Noi appoggiamo la battaglia di Greta e invitiamo tutti a fare la stessa cosa: prima il pianeta Terra, poi le varie e sempre più imbarazzanti campagne elettorali.

Claudio Foti

Psicologo, psicoterapeuta, direttore scientifico del Centro Studi Hansel & Gretel

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