LE VIE DELL’ABUSO SONO INFINITE. ARRESTATO UN EX PRIMARIO DI MEDICINA

Ovunque si costituisce un potere, lì si annida la possibilità di un suo uso perverso. Ad Urbino è stato arrestato un ex primario di medicina. E’ accusato di violenza sessuale aggravata  per violenza sessuale ai danni di persone giovanissime.

Che l’esercizio della professione sanitaria possa configurare un potere è indubbio. E nella pratica sanitaria possono essere frequenti le modalità di abuso sessuale ai danni dei pazienti e delle pazienti.  La professione sanitaria consente un contatto con il corpo della persona destinataria delle cure, permette talvolta l’uso di tecniche che non sono immediatamente comprensibili e facilmente contestabile dal paziente (soprattutto dal paziente minorenne). La professione sanitaria si pone sempre come autorevole e portatrice di una funzione curativa. Dunque sollecita il massimo rispetto, talvolta la massima soggezione: una posizione relazionale ed emotiva che può facilitare il progetto perverso.   La vicenda di Larry Nassar, medico dell’Università del Michigan e della squadra olimpica statunitense di ginnastica artistica, su cui richiamava giorni fa l’attenzione Francesca imbimbo in questo sito(http://www.rompereilsilenziolavocedeibambini.it/2019/01/25/la-mancanza-di-ascolto-che-genera-mostri/), è straordinariamente e drammaticamente emblematica: ci sono poi innumerevoli altre vicende di abusi in contesto sanitario, minime al confronto di quella di Nassar  – come questa del medico di Urbino -, ma in ogni caso rilevanti.

Leggiamo per es. da Ci siamo. Info. Notizie dall’Italia. https://www.cisiamo.info/cronaca/2019/01/19/cardiologo-urbino-arrestato-accusa-abuso-pazienti/

“I Carabinieri di Urbino hanno arrestato un cardiologo per aver dato vita ad alcuni episodi di abusi ai danni delle pazienti. Il medico è finito agli arresti domiciliari ed è accusato di violenza sessuale aggravata. L’uomo lavorava all’interno di due ambulatori privati. Uno di questi, inoltre, era accreditato con il servizio sanitario della Regione Marche. Si tratta di un ex primario di medicina di Urbino. 

Palpeggiamenti alle minorenni

Le indagini sono partite nello scorso mese di ottobre. La madre di una ragazza minorenne si è rivolta alle forze dell’ordine al fine di denunciare dei palleggiamenti subiti dalla figlia durante una visita cardiologica. I Carabinieri, dopo la denuncia della donna, hanno dato il via a una serie di accertamenti. A tal proposito, infatti, sono stati ascoltati diversi testimoni. In totale sono state raccolte altre nove denunce. Si tratta, nello specifico, di giovanissime: tra queste anche una bambina di undici anni. 

Come agiva il cardiologo

La modalità d’azione contestata al medico era sempre la stessa. Una volta giunta la vittima in ambulatorio la si faceva spogliare e adagiare sul lettino dello studio medico. Con la scusa del «controllo del polso femorale» il medico dava spazio a diverse palpate. Le indagini, allo stato attuale, sono ancora in corso. L’idea è quella di verificare se vi siano altri casi simili accaduti in passato.”

Claudio Foti

Psicologo, psicoterapeuta, direttore scientifico del Centro Studi Hansel & Gretel

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