FILASTROCCA DEL BIMBO IN PIU’

Di Elena Buccoliero


Una filastrocca suggestiva, dal ritmo pressante,  dal contenuto coinvolgente ed attuale, dal finale inquietante che si offre all’ascolto e alla riflessione  

Sono il bimbo eccedente
sono il troppo che stroppia
il diverso infamante
nel quartiere che scoppia.
Sono io il bimbo in più
non mi vuoi alla tua mensa
non sono Belzebù
ma c’è chi lo pensa.
Papà lavora molto
e lo pagano poco
nessuno gli dà ascolto
se ne prendono gioco
tanto è senza documenti
la sua parola non vale
non denuncia i violenti
non si cura se sta male.
Sono io quel bambino
che ha rubato il tuo posto
l’hai detto sul pulmino
e io non ho risposto
ma ho sentito, perbacco
c’era di mezzo mio padre
ci hai messo sotto attacco
ormai siamo due squadre.
Si dice palla al centro
ma il gioco è sbilanciato
perché voi siete dentro
io resto appiccicato
a una specie di relitto
che anche dopo il mare
mi sussurra il diritto
di non affogare.
Non sono un cittadino
neanche da pensarci
però sono un bambino
e qui vorrei starci.
Meno male che ho un banco
dove imparo a contare
e quando sono stanco
mi scopro a sommare
l’elenco delle offerte
che non erano per me.
Gioco a carte scoperte
e dico, attento a te.

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