ALTRO CHE PAS! CURIAMO LA SMA (LA SINDROME DI MANCATO ASCOLTO)!

di Romina Sani Brenelli


Che in qualche misura esista la possibilità di un condizionamento di un figlio da parte di un genitore a scapito dell’altro è cosa ovvia.  Il condizionamento genitoriale peraltro come fenomeno ha un suo aspetto naturale, ineliminabile e con potenziali effetti importanti e positivi a livello di crescita psico-fisica dei bambini.  Certamente ci può essere un condizionamento genitoriale confusivo, negativo, distruttivo. Ed inoltre può capitare che tale condizionamento possa mirare ad allontanare un figlio dall’altro genitore.  Ma tutto questo va valutato caso per caso!

Certamente è assurdo riportare ogni tensione, ogni rifiuto, ogni protesta di un figlio verso il padre al condizionamento della madre come invece affermano i teorici della Sindrome di Alienazione Parentale (PAS).
Che poi un minore sia traviabile a tal punto da costruire un abuso sessuale dal nulla, beh questo è tutto da dimostrare: uno studio canadese[1], condotto su larga scala, fa riferimento a più di 7600 casi, dei quali solo il 4% risulta un falso positivo.

Questo dato ci aiuta a riflettere su quattro punti:   

  1. quel 4% esiste e va riconosciuto e problematizzato;
    2. Quel 4% riguarda prevalentemente denunce per trascuratezza e non per abuso;
  2. Il fenomeno delle false accuse di abuso non ha grande consistenza;
  3. dunque la proposta di legge di che intende introdurre il reato di alienazione parentale finirebbe per dare la possibilità a tutti gli abusanti in conflitto con l’altro genitore, a tutti i padri violenti che hanno suscitato nei figli un legittimo rifiuto, di poter disporre di un appoggio normativo! 

La conseguenza? Un colpo di spugna all’abuso e alla violenza domestica ed una criminalizzazione per le madri! 
L’esperienza nelle comunità ci dice che i bambini e i ragazzi che provengono da situazioni sfavorevoli chiedono aiuto. Se ascoltati, riescono ad affrancarsi dai loro aguzzini pur con fatiche atroci. Se sostenuti, possono anche arrivare a denunciare. Se trovano risposte di attenzione e di aiuto adeguato,  possono riuscire a curarsi.  Ce la fanno, in alcuni casi, a tornare a vivere: bambini e ragazzi sono esseri pensanti, non costruiscono abusi a tavolino, sono confusi e spesso dissociati.
per i traumi che hanno patito, ma non sono alienati né alieni, non sono estranei alla realtà, reagiscono piuttosto ad una realtà trascurante e violenta, e non è neppure aliena, bensì è coerente, la volontà degli abusanti di occultare, di creare sovrastrutture squalificanti e perverse per scagionarsi.
Proprio ieri una ragazza a me affidata è stata ascoltata in ambito giudiziario: appena entrata

 “Lo sai vero che se dici bugie possono essere usate contro di te?”

“Mi sono sentita già non creduta in partenza”.

Piuttosto aliena alla nostra società è l’abitudine all’ascolto dei bambini. Manca un’autentica e radicata cultura dell’ascolto, nel quale i bambini possano sentirsi sicuri, liberi e (perché no?) amati.
Quindi più che affetti dalla Pas (Parental Alienation Syndrome) i bambini sono affetti da Sma (Sindrome del Mancato Ascolto)!

 

[1] Cfr. N. Trocmé, N Bala, “False allegations of abuse and neglect when parents separate: Canadian Incidence Study of Reported Child Abuse and Neglect, 1998”, Child Abuse and Neglect, n. 29 (12), 2005, 1333-1345.

 

 

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