NON DIMENTICARE I PROBLEMI DEI PADRI SEPARATI

Un commento di Paolo all’articolo Le lacrime di coccodrillo dei padri, pubblicato il 9 novembre 2017:

“L’articolo contiene spunti di riflessione interessanti, tuttavia procede con il modo di argomentare tipicamente politico: “Noi abbiamo agito male? Voi avete fatto peggio, quindi siamo innocenti!”. Non é così che si affrontano i problemi! Senza entrare nel merito della questione”Dalla Noce”, esistono 2 problemi. Il primo é la violenza sulle donne, certamente problema gravissimo e più grave del secondo problema che andrò ad enunciare. Il secondo sono le miserrime condizioni economiche in cui tanti uomini sono lasciati a seguito della separazione dalla ex moglie. Anche questo é un problema stranoto. Dire sostanzialmente, come si fa nell’articolo: “un uomo viene rovinato economicamente dalla ex moglie in caso di divorzio? E a chi importa? Ci sono uomini che fanno violenza fisico-psichico-sessuale sulle donne!” é un modo di non affrontare un problema sostenendo che ce n”é uno più grave! Nessuno lo nega, resta tuttavia un problema da risolvere!”

In realtà nel suo commento Paolo non riporta correttamente il senso dell’intervento di Monopoli.  Sembra per lui che l’autore dell’articolo abbia espresso  menefreghismo e insensibilità per i padri separati che si possono trovare in difficoltà economiche a seguito del conflitto che li oppone alle ex mogli.

Monopoli  è stato molto chiaro sulla necessità di fare attenzione alle diverse casistiche e alle problematiche dei singoli padri separati. Scrive infatti: “A scanso di equivoci non voglio affermare che non possano esistere in assoluto situazioni di questo genere. Se fosse peraltro verificata anche una sola situazione, il caso sarebbe comunque violento ed ingiusto, ma rimane un fatto paradossale lanciare l’allarme sociale su questo presunto fenomeno. “

Accogliamo in ogni caso gli inviti a stare attenti alle generalizzazioni.  Una gran parte delle lamentele dei padri separati per le vessazioni economiche subite dalle ex mogli sono lacrime di coccodrillo pretestuose. Questo non vuol dire che non esistano situazioni particolari di grave sofferenza ed ingiustizia a carico dei padri che si separano.

Gran parte delle accuse alle madri presunte alienanti sono un pretesto per non ascoltare i figli sul clima di sopraffazione imposto dai padri,  sui maltrattamenti e sugli abusi subiti. Questo non vuol dire che  non esistano situazioni isolate di madri effettivamente patologiche ed alienanti.   Gran parte delle cosiddette false accuse di abuso sono situazione dove è mancato l’approfondimento diagnostico e l’ascolto attento del bambino e dove è prevalso il pregiudizio sul bambino bugiardo o suggestionato. Questo non vuol dire che non esistano situazioni (statisticamente rare!)  nelle quali viene espressa una rivelazione di abuso infondata per la volontà di mentire del bambino o dell’adolescente o per un condizionamento di un adulto persuasore. Stiamo dunque con ciò che c’è caso per caso,  ascoltando le persone,  rispettando, considerando, riconoscendo la loro specifica situazione.

 

Psicologo, psicoterapeuta, direttore scientifico del Centro Studi Hansel & Gretel

Claudio Foti

Psicologo, psicoterapeuta, direttore scientifico del Centro Studi Hansel & Gretel

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