IL SIGNIFICATO DELLE FESTE DI NATALE

Le origini storiche del Natale non sono note ma sembra fondata l’ipotesi che questa ricorrenza sia stata fissata il 25 dicembre per sostituire la celebrazione della nascita di Cristo alla festa precristiana del Natalis Solis Invicti, della Nascita del Sole Invincibile. La festa del Natale sembra si sia agganciata alle celebrazioni pagane per il solstizio d’inverno. Una tradizione precristiana viene dunque assorbita dal Cristianesimo, assumendo un nuovo significato.

Scriveva il vescovo siriano Jacob Bar-Salibi: :«Era costume dei pagani celebrare al 25 dicembre la nascita del Sole, in onore del quale accendevano fuochi come segno di festività. Anche i Cristiani prendevano parte a queste solennità. Quando i dotti della Chiesa notarono che i Cristiani erano fin troppo legati a questa festività, decisero in concilio che la “vera” Natività doveva essere proclamata in quel giorno. »
Nel significato precristiano con i festeggiamenti del solstizio d’inverno si celebra la svolta astronomica: le tenebre planetarie cominciano ad arretrare e la terra riprende la sua marcia di avvicinamento al sole. Nel significato cristiano la svolta coincide con l’incarnazione della Luce divina nel Cristo e con una nuova speranza che viene data agli uomini di muoversi verso questa Luce. Già nel Libro di Malachia il Messia è indicato come nuovo sole di giustizia (cfr. Malachia III, 20).
La comunità umana ha da sempre in modalità assai diverse e specifiche sentito l’esigenza di festeggiare la possibilità di una svolta, di una marcia di avvicinamento dell’intera natura e della mente umana alla Luce. Prima della svolta del Solstizio d’inverno tendono a prevalere ciclicamente sul piano astronomico le tenebre e così la comunità umana ha sempre sentito il bisogno di salutare e di festeggiare il sorgere e il riaffermarsi del sole. Anche sul piano sociale e culturale si ripropone in modo ricorrente l’inverno della violenza, dell’ingiustizia e della menzogna. Ma, finché si festeggerà il Natale nella comunità umana si ripropongono aspirazioni e istanze di cambiamento verso la luce della consapevolezza e della verità.
Bisogna cogliere i segni che le tenebre ancora fitte potranno essere, non certo diradate, ma almeno contrastate da un impegno verso la chiarezza e la verità: la copertina del Time dedicata alle donne che hanno avuto la forza di rivelare violenze e soprusi sessuali, il primo ministro australiano che ha avuto l’onestà e il coraggio di affermare che l’abuso sessuale sui bambini è una “disgrazia nazionale”, gli studi scientifici e clinici sempre più approfonditi che dedicano una nuova attenzione alle vittime dei traumi rappresentano alcuni segnali che sta procedendo un lento, sofferto, impercettibile ma inarrestabile cammino verso la luce di una nuova consapevolezza sociale e di una nuova solidarietà per le vittime.

Psicologo, psicoterapeuta, direttore scientifico del Centro Studi Hansel & Gretel

Claudio Foti

Psicologo, psicoterapeuta, direttore scientifico del Centro Studi Hansel & Gretel

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *