136 SACERDOTI CONDANNATI O REO CONFESSI. BASTERANNO PER SCIOGLIERE IL RELIGIOSO SILENZIO SUGLI ABUSI?

Un dato piuttosto sconcertante proveniente dall’associazione Rete l’Abuso, che riunisce le vittime delle violenze sessuali commesse dai sacerdoti: dal 2000 ad oggi sono 136 i condannati o reo confessi che indossano l’abito talare. Si parla di un dato parziale secondo il presidente dell’associazione, Francesco Zanardi, anche lui vittima di un abuso clericale; come stanno evidenziando anche le Iene in questi giorni sarebbero presenti dei casi di abuso anche all’interno delle mura Vaticane, ovviamente protetti da un religioso silenzio. Già nel 2013 si era tentata un’interrogazione parlamentare tramite Alberto Airola, che purtroppo non è mai stata depositata. Tuttavia nel 2015 è stato fatto un secondo tentativo, con Donatella Albano: questa volta l’interrogazione è stata depositata ma ne è stato chiesto il ritiro dopo pochi giorni, ovviamente nessuna spiegazione è stata data.

Già in quest’ultima interrogazione era stato sottolineato che gli abusi sessuali dei sacerdoti cattolici fossero finiti sotto la lente a contatto del Comitato Onu contro la tortura, invitando le autorità della Chiesa ad avviare una collaborazione con quelle civili per il perseguimento di tali reati. La preoccupazione del Comitato riguarda il mancato riconoscimento da parte della Chiesa della gravità dei delitti commessi, da loro declassati come semplici “delitti contro la morale”, eliminando totalmente la considerazione dei danni e delle ferite di cui i bambini abusati sono, purtroppo, portatori. Il Comitato Onu ha anche sollecitato una rivisitazione dei Patti Lateranensi, laddove nessun obbligo di denuncia è previsto per coloro che vengono a conoscenza di reati a sfondo sessuale consumati dai sacerdoti.

L’illusione che qualcosa si stesse muovendo con l’istituzione di una commissione interna per il monitoraggio degli abusi del clero, da parte di Bergoglio, è velocemente scemata con l’arrivo dei primi risultati previsti per il 1 settembre 2017: una semplice alzata di spalle e l’uscita della commissione degli unici due membri laici per la “poca operatività della commissione stessa”.

Ora una nuova interrogazione parlamentare è stata depositata da parte del Movimento 5 stelle: “da gennaio chiederemo la responsabilità civile non solo del Vaticano ma anche dello Stato per tutti i procedimenti per reati a sfondo sessuale commessi dai sacerdoti”. Una presa di posizione importante, che speriamo venga mantenuta e che porti a risultati concreti: sicuramente per la Chiesa mantenere un religioso silenzio su queste questioni sta diventando sempre più complicato.

 

Psicologa laureata in psicologia criminologica e forense

Martina Davanzo

Psicologa laureata in psicologia criminologica e forense

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