FILASTROCCA DELLA VIOLENZA DOMESTICA

Di Elena Buccoliero


La mia mamma ha un occhio nero.

Non lo so se è proprio vero,

lei m’ha detto questa volta

che ha sbattuto nella porta.

S’era fatta ancor più male

scivolando sulle scale.

Una cosa non mi piace:

babbo strilla e mamma tace.

Un agente è stato qui,

lunedì, poi martedì…

Fino al sabato è tornato

l’ispettore ed il tenente

e la mamma gli ha giurato

che non è successo niente.

Lei dev’esser proprio buona

– a me sembra di capire –

se ogni volta lo perdona

con il rischio di morire.

Ora il giudice in udienza

vuol saper la verità,

lo ripete con veemenza,

lo ripete a sazietà.

Dice che io son bambino

e i bambini, per decenza,

han diritto d’imparare

cose belle e non violenza.

“Son caduta per errore”,

dice mamma al magistrato

Sì, lo sbaglio dell’amore…

Lui capisce – ma è spiazzato.

Il mio babbo ormai non cambia,

mamma non lo cambierà.

Ho paura, e pianto, e rabbia…

Chissà come finirà!?

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