ABUSI RITUALISTICI:  IL MEDIOEVO E’ FRA NOI! 

Un sacerdote casertano di quarantadue anni, Don Michele Barone, è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Caserta. In base all’accusa mossa dalla procuratrice di Caserta, il sacerdote avrebbe compiuto “medievali e brutali riti esorcisti le cui modalità esecutive hanno concretizzato la realizzazione delle fattispecie incriminatrici della violenza sessuale aggravata e dei maltrattamenti in famiglia”.

Il prete approfittava della fragilità di numerose donne, che avevano chiesto il suo aiuto per sottoporle a varie forme di violenza psicologica, fisica e sessuale. A far aprire un’inchiesta dalla Procura casertana è stato un servizio televisivo delle Iene, chiamate dalla sorella di una vittima, una ragazzina tredicenne con gravi problemi psichici.

E’ stata attivata dal sacerdote una tecnica di manipolazione e dominio che spesso viene utilizzata in queste violenze ritualistiche. Il prete convinceva le donne che si recavano da lui di essere possedute dal demonio, e così dava avvio all’esorcismo con finalità abusanti. In base all’accusa della Procura di Caserta  nel corso di quotidiani riti di “liberazione e purificazione dell’anima”, diverse vittime, “sono state violentemente percosse, brutalmente ingiuriate e minacciate, e costrette a subire contro la loro volontà atti sessuali: palpeggiamenti in zone erogene, denudazione e l’aberrante prassi di dormire, nude, insieme al prete e alla sua amante”.

I “medievali e brutali riti esorcisti”, messi in atto dal sacerdote, come avviene regolarmente in questo tipo di violenze, erano dunque funzionali a creare nelle vittime uno stato di completo assoggettamento ad un potere che si presenta come sacerdotale ed investito da Dio.  Continua la procuratrice: “Le attività investigative hanno consentito, altresì, di accertare la perpetrazione di ulteriori ipotesi di violenza sessuale aggravata, perpetrate dal Barone ai danni di una donna, la quale, sempre in virtù di una profonda manipolazione psicologica subita a seguito dell’interlocuzione col sacerdote e in evidente condizione di inferiorità fisica e psicologica rispetto allo stesso, è stata costretta in più circostanze, a compiere e a subire atti sessuali, con la minaccia che, nell’ipotesi di rifiuto, sarebbe stata certamente ‘punita’ dalla Madonna, da San Michele e da altri Angeli e Santi”.

Sono stati arrestati anche i genitori della ragazzina  sulla quale il prete praticava l’esorcismo. Per la Procura i genitori “hanno partecipato a numerosi episodi di maltrattamento, contribuendo consapevolmente e volontariamente alla realizzazione dei feroci soprusi ai danni della figlia.”   E’ stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari anche un dirigente di polizia, considerato adepto della setta riconducibile a don Michele Barone.   E’ stato ritenuto “responsabile, in concorso, anche dei maltrattamenti subiti dalla minore, non avendo impedito il protrarsi della condotta criminosa, pur avendone piena contezza e avendo l’obbligo giuridico di impedire l’ulteriore protrazione dell’evento criminale.”

Episodi di violenza come questo non sono assolutamente isolati, come le recenti cronache hanno dimostrato.  Queste forme di abuso rinviano al medioevo, ma non sono estranee alla produzione perversa della società contemporanea.  Abusi ritualistici, abusi satanici, abusi di gruppo in contesto di famiglia allargata, abusi di gruppo in contesto scolastico, abusi di gruppo in contesto religioso sono manifestazioni differenziate e variegate della medesima prospettiva perversa: utilizzare tutti i contesti istituzionali, religiosi e culturali per realizzare obiettivi di dominio e di strumentalizzazione.

Come dimostra questa vicenda elementi ricorrenti negli abusi ritualistici sono: 1. l’utilizzo perverso del potere ideologico di una qualche religione da parte degli abusanti; 2. l’aggregazione di una community perversa solidale nella pratica degli abusi ritualistici e nella congiura del silenzio; 3. la condizione di assoluta inferiorità e di totale sottomissione delle vittime, che gli abusanti tendono a rinforzare e ad amplificare per garantirsi il totale controllo della situazione, 4. la presenza di una scissione di personalità negli abusanti che presentano una faccia socialmente ben adattata e “santa” ed una faccia nascosta molto violenta e perversa.

 

Psicologo, psicoterapeuta, direttore scientifico del Centro Studi Hansel & Gretel

Claudio Foti

Psicologo, psicoterapeuta, direttore scientifico del Centro Studi Hansel & Gretel

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