CHE PARTA ANCHE IN ITALIA UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA SUGLI ABUSI SESSUALI NELLE ISTITUZIONI DAL 1950 AL 2010. NEGLI USA, IN AUSTRALIA E IN NUOVA ZELANDA SONO STATE DOCUMENTATE TERRIBILI VIOLENZE …

Di Claudio Foti


– ISCRIVITI AL CANALE: http://www.youtube.com/user/FanpageMedia Nel 2009 uno scandalo scuote la Chiesa: 67 disabili denunciano di essere stati abusati da pre…

 

Questo servizio giornalistico di Fanpage  su quel che avveniva nell’istituto Provolo di Verona per sordomuti è un sconvolgente.  Straordinariamente istruttivo. Ed assolutamente meritorio, al di là della polemica con Papa Francesco.  La violenza sessuale nei confronti dei soggetti portatori di handicap è purtroppo favorita dalla difficoltò o dall’impossibilità delle vittime di parlare e di chiedere aiuto. Questa fragilità delle vittime ha creato in quel contesto e può creare una situazione che sollecita intensamente il desiderio perverso in quanto desiderio (non solo sessuale!)  di affermare un dominio sulle persone più deboli  e di garantirsi il silenzio con estrema facilità e sicurezza.   Nel momento in cui sono emersi dei sospetti e ci sono state delle denunce, l’insensibilità della comunità adulta e delle sue istituzioni ha preferito relegare nella dimensione dell’impossibile e dell’indimostrabile la violenza che si è lungamente consumata in una cornice istituzionale che si presentava esternamente come orientata alla missione educativa con i minori sordo-muti

 

Questo servizio giornalistico dimostra che anche in Italia negli ultimi decenni del secolo scorso si sono consumati diffusamente abusi sessuali terribili ai danni dei bambini nelle istituzioni  religiose ed educative senza che nessuno abbia denunciato ed impedito quelle  violenze allora e senza che nessuno oggi sia riuscito ad attivare un intervento di giustizia e di riparazione.

 

Sulle violenze avvenute in Italia negli ultimi decenni del secolo scorso non è stato avviata nessuna mobilitazione dell’opinione pubblica, nessun adeguato approfondimento d’inchiesta e di riflessione culturale, a differenza di quanto avvenuto negli Stati Uniti, dove si sono svolti una valanga di processi che hanno coinvolto  sacerdoti e gerarchie ed istituzioni della Chiesa cattolica, obbligata a pagare immense spese per i risarcimenti alle vittime.

a differenza di quanto avvenuto in  Australia e nella nuova Zelanda.   In Australia la commissione “reale” d’inchiesta ha concluso i suoi lavori affermando:

“Decine di migliaia di bambini sono stati vittime di violenza sessuale in molte istituzioni australiane e non ne sapremo mai il numero esatto”

 

La commissione ha redatto 17 volumi in quattro anni di lavoro.

Le cifre documentate dalla Commissione d’Inchiesta sono impressionanti: 2559 accuse da quando è iniziata l’inchiesta nel 2013; 230 processi in corso: 41.770 chiamate per soccorso e 60mila sopravvissuti con diritto al risarcimento. Il 7 per cento dei religiosi cattolici australiani è stato accusato di abusi sessuali su bambini tra il 1950 e il 2010 senza che nessuno sia finito sotto indagine. I minori che hanno denunciato le aggressioni sono stati ignorati e spesso puniti. In alcune diocesi la percentuale ha raggiunto il 15 per cento dei sacerdoti sospettati di pedofilia.

 

Anche in nuova Zelanda sta svolgendo il suo lavoro una commissione d’inchiesta sugli abusi sessuali e sulle responsabilità delle istituzioni negli abusi sessuali sui bambini compiuti dal 1950 al 1999. Anche qui come in Australia il premier Jacinda Ardern, ha preso posizione affermando:  «Ogni abuso commesso su un bambino è una tragedia, ma che un abuso sia stato commesso sui più vulnerabili mentre erano assistiti dallo Stato, è intollerabile. Confrontarci con la storia, per non commettere lo stesso errore, per imparare dalle esperienze di chi è stato violato»

 

La commissione d’inchiesta neozelandese  si è posta l’interrogativi cosa è successo ai bambini nei centri di detenzione, negli ospedali psichiatrici, negli orfanotrofi, nelle  istituzioni religiose o scolastiche nelle quali  lo Stato li aveva inseriti?  Occorre ricordare che ogni anno 5  mila bambini finiscono nei circuiti dell’assistenza statale neozelandese.

 

Questo è ciò che successo dunque negli Stati Uniti, in Australia e in Nuova Zelanda… Il confronto con l’Italia è drammatico.   Altro che commissione d’inchiesta! Se non ci fossero giornalisti coraggiosi come quelli di Fanpage vicende come quelle dell’istituto Provolo di Verona per sordomuti sarebbero destinate a cadere nella più totale dimenticanza.

 

 

Psicologo, psicoterapeuta, direttore scientifico del Centro Studi Hansel & Gretel

Claudio Foti

Psicologo, psicoterapeuta, direttore scientifico del Centro Studi Hansel & Gretel

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