NUOVE LINEE GUIDA REGIONALI SULLA VIOLENZA, L’ABUSO E IL MALTRATTAMENTO IN DANNO DEI MINORI


Si è tenuto pochi giorni fa a Torino, nell’aula magna della Cavallerizza reale, un convegno organizzato dalla Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza Rita Turino in collaborazione con il Coordinamento italiano dei Servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia (Cismai), presieduto da Enrico Quarello e intitolato “Curare i bambini abusati”. L’intento dell’incontro era fare il punto sui percorsi di cura e trattamento delle vittime di maltrattamento. In apertura del seminario sono stati proprio Valentina Caputo e Augusto Ferrari, promotori dell’iniziativa, ad affermare che le linee guida regionali relative alla violenza, all’abuso sessuale e al maltrattamento ai danni di minori verranno aggiornate. Quelle attuali, che risalgono al 2000, non tengono infatti conto della normativa più recente né delle nuove forme di violenza a danno dei minori, spesso difficili da conoscere a fondo e contrastare, soprattutto a seguito dell’avvento di Internet. A ribadire l’importanza dell’iniziativa è stato proprio l’assessore Ferrari, sottolineando che si tratta di un lavoro condiviso e collettivo per potenziare e migliorare le forme di accompagnamento delle vittime di violenza e delle loro famiglie.

Sono intervenuti nel corso dell’incontro  diversi relatori tra cui Rita Turino, che ha affermato “l’abuso sessuale ai bambini fa male e per lungo tempo, in quanto si tratta di un dolore specifico, pieno di sfaccettature che mancano in altre esperienza infantili sfavorevoli. Il bambino sessualmente abusato va accolto, ascoltato e protetto ma anche e sempre curato in modo tenace e amorevole”. 

Hanno presenziato anche i presidenti degli Ordini degli Assistenti sociali e degli Psicologi del Piemonte, rispettivamente  Barbara Rosina e Alessandro Lombardo, con interventi volti ad approfondire le varie sfaccettature del problema e sottolineando l’importanza dell’operato di tutti gli operatori coinvolti in questi casi.

Ad illustrare alcuni di essi sono stati la neuropsichiatra infantile Marinella Malacrea, curatrice del volume edito da Raffello Cortina che ha dato il titolo alla giornata, il professor Claudio Longobardi del dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, la presidente del Cismai Gloria Soavi, la psicologa della Cooperativa Paradigma Elisabetta Novario e la direttrice del dipartimento materno infantile dell’Asl Città di Torino Maria Rosa Giolito, responsabile dell’Equipe multidisciplinare Cappuccetto Rosso.

L’incontro si è concluso sottolineando quanto sia necessaria la messa in gioco di ogni singolo operatore coinvolto nel processo di tutela e cura del minore vittima di violenza. Non è possibile delegare i compiti di cura all’istituzione giudiziaria: a loro l’accertamento dei fatti, agli operatori la tutela dei bambini.

La questione della violenza e della violenza sessuale in specifico sui bambino è un tema particolarmente coinvolgente e sconvolgente non solo per le vittime ma anche per gli operatori chiamati ai compiti dell’ascolto, della segnalazione, della protezione, della cura .  E’ un fenomeno che genera spesso reazioni difensive di paura, di inquietudine, di evitamento e di negazione del problema. La definizione di linee guida operative possono svolgere una funzione preziosa di orientamento per i professionisti (al riguardo anche la nostra Associazione Rompere il silenzio. La voce dei bambini” sta lavorando all’elaborazione di linee guida per la prevenzione e il contrasto dell’abuso sessuale sui minori), anche se lo strumento delle linee guida va certamente  inserito in un impegno più ampio di consapevolezza e di assunzione  delle responsabilità. 

Martina Davanzo

Psicologa laureata in psicologia criminologica e forense

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